domenica 6 novembre 2016

Cari mostri - Stefano Benni (2015)

Più riguardo a Cari mostri
Questo libro si è dimostrato più sorprendente di quanto mi aspettassi. Conosco e apprezzo i libri di Stefano Benni da più di un quarto di secolo... ancor prima di capire fino in fondo il suo messaggio, per così dire, politico e quindi pensavo che non sarebbe riuscito a prendermi di sorpresa; tutta colpa di quella sicumera che viene ai lettori affezionati che ritengono di avere un dialogo speciale e intimo con gli autori e i loro libri. Capita a tutti di pensare Ah, che bello un nuovo libro di X! Mi sentirò subito a casa in pantofole...

Ecco, la grandezza di un Autore sta proprio in quel sottile confine tra domesticità e sorpresa. Farti sentire come se avessi le risposte in tasca e poi strapparti un bel po' di certezze per farsi rincorrere giù per la china delle invenzioni e dei pensieri. 

Questo mi ha fatto venire in mente quanto, nei beati tempi della gioventù universitaria, seguivo il corso di storia della musica; la nostra insegnante, per spiegarci la struttura complessa ma riconoscibile delle Fughe di Bach ci invitava a riconoscere e seguire i temi, non più di quattro, che venivano proposti e variati e mutati nel corso dell'opera. Ecco, è questo l'effetto che un bravo autore mi fa: riconosco i temi portanti ma mi faccio sorprendere dalle variazioni e dai registri sorprendenti in cui vengono sviluppati.

Nella serie di racconti di cui si compone Cari mostri si riconoscono motivi tipici della scrittura di Benni: la critica alla società, il comico e il grottesco al servizio della riflessione, gli esseri umani incapaci di vedere al di là del profitto come ciechi robot. Tutti temi ricondotti al racconto di genere, quello horror e thriller. 

Insomma, questo è un libro che diverte, spaventa, inquieta, fa incazzare come è necessario che sia un bel libro.

I racconti sarebbero tutti da segnalare, ma non mi piace anticipare niente, quindi voglio solo ricordare L?ispettore Mitch per chi è amante dei gatti e del genere poliziesco;  La storia della strega Charlotte  per chi ama l'uso fantasioso del linguaggio da parte di Benni; San Firmino per chi, come me, guarda le bambole e gli oggetti antropomorfi e meccanici con molto sospetto; Verso casa perché è un pezzo gotico classico; Il miracolo perché una madonnina che ride mi mette addosso un sacco di allegria.
Ovviamente non sono tutti... scoprite voi gli altri.

Buona lettura


Consiglio di lettura: per chi, per un motivo o per l'altro, ha poco tempo da dedicare alla lettura. Questi sono racconti brevi che regalano immagini folgoranti e momenti di puro relax concentrati. 

E io cosa leggo adesso?