mercoledì 3 dicembre 2014

ABARAT - Clive Barker (2004)

Più riguardo a Abarat
Questa volta segnalo l'ultimo pubblicato di una serie che si compone di Abarat, Abarat Giorni di Magia, notti di Guerra e Abarat Assoluta Mezzanotte. Prima di tutto è da  segnalare che questa quadrilogia  in cinque parti non è conclusa (sembra che io stia dando i numeri, ma è davvero un progetto iniziato in quattro parti e poi evoluto in cinque).
Io mi chiedo: ma lo faranno apposta questi scrittori ad avere mille progetti aperti così i loro fan li tengono in vita con la forza della speranza? Già il piccolo maestro ci ha fatto lo scherzone di rischiare di morire, non è che deve diventare per forza una moda!
Oltre la vena polemica da lettore in crisi di astinenza, c'è da dire davvero tanto su questo genio.

Innanzitutto è un autore che ho conosciuto da adulta e, devo dire, è stata una rivelazione, un pugno nello stomaco. Peccato non averlo conosciuto quando ero ragazzina, perché la magia e l'orrore che regala è per anime pure. Con questo intendo che, per una visione più fresca, meno affaticata dalle gramaglie quotidiane, la magia esplode come un fuoco d'artificio nello spazio cosmico durante un eruzione solare. Perché Barker è così, è barocco e macabro ed esagerato e colorato e fantasmagorico qualunque cosa faccia, dall'horror classico (i racconti dei Libri di sangue grondano di terrore e sangue, appunto), al fantasy più per ragazzi come questa serie o al fantasy più adulto come Imagica o Il mondo nel tappeto.

Leggendo anche gli altri libri ci si rende conto che questo è decisamente pensato per ragazzi, nonostante l'atmosfera cupa e le tematiche pesanti (la violenza domestica e l'alcolismo in una città moribonda, adolescenti in fuga, mondi in collisione). E' la storia di un percorso di formazione, è un viaggio alla scoperta di se stessi, è un tragitto che tutti noi abbiamo compiuto e, se siamo in contatto con noi stessi, continuiamo a fare. Questo tema che accompagna tutto il racconto, assieme ad una scelta di linguaggio e immagini meno grondanti di dolore, anche se comunque sempre più nere via via che l'apocalisse si avvicina, fa di questa serie un'opera adatta a giovani menti che si vogliono avvicinare a questo autore.

Per testimoniare ulteriormente la sua poliedricità trovo importante segnalare che tutte le illustrazioni che accompagnano questi libri sono dell'autore (la copertina di Assoluta Mezzanotte è meravigliosa, lei è Mater Motley, la nonna super cattiva del super cattivo!)... oltre a essere il regista di moltissimi horror che ci hanno tenuti svegli negli anni Novanta (Hellraiser è un suo libro ed è regista di tutta la serie di film).

Per concludere, Clive Barker costruisce interi mondi nella sua testa e poi li fa rifluire sulla carta come un'ondata di marea. Ogni pagina, ogni riga regala una nuova visione, uno scorcio di una realtà accanto alla realtà. Se l'orrore di Stephen King è nel raccontare qualcosa che potrebbe capitare a chiunque un giorno uscendo per strada, la potenza di Barker è nello sbocciare rigoglioso e fremente di un mondo con le proprie leggi e le proprie strutture che si può scorgere solo per caso, o per destino, appoggiando l'occhio su una specifica fessura, in un solo momento della giornata, nell'unico giorno dell'anno in cui questo mondo ha deciso di mostrarsi. E magari quell'unica fugace visione sarà in grado di cambiare la vita di interi mondi.
Grazie del viaggio.

E io cosa leggo adesso?