martedì 4 novembre 2014

Dieci libri dieci

Un po' di tempo fa - che, visti i tempi ballerini con cui posto, può voler dire ieri o tre settimane fa - ho postato su Facebook la mia lista di dieci libri del cuore; il gioco è divertente, è una di quelle catene che ogni tanto arrivano a ondate sul social che lasciano il tempo che trovano. Certo, i libri sono un appiglio facile con cui farmi partecipare a queste mode passeggere. 
L'altro motivo per cui mi sono messa lì a fare la mia bella listina è perché l'alto potenziale con cui divido vita e libreria ha fatto, solo per noi, un ulteriore piccolo giochino legato alle liste altrui: cercar di capire il carattere dalle scelte libresche. Ovviamente avevamo ulteriori elementi di analisi, visto che gli elenchi venivano da persone sulla nostra lista di amici... però è stato un passatempo accattivante che mi ha fatto riflettere un po' su cosa doveva entrare nella mia personalissima lista. 
Così ho deciso di postare la lista nuda e cruda su FB e prendermi qui il tempo per raccontare le mie scelte.

Ho buttato giù una lista molto istintiva il cui motivo portante era:
 LIBRI CHE MI HANNO CAMBIATO LA VITA.

Qui provo a spiegare in che modo.

1. UNO, NESSUNO E CENTOMILA, Luigi Pirandello
Mi sono ripromessa di scrivere un post tutto dedicato a questo libro, quindi prima o poi scriverò la versione estesa del mio sdilinquimento per questo libro. La versione breve è che ho letto questo libro a 16 anni e questo libro mi è stato regalato dal ragazzo che mi ha preso per mano e mi ha accompagnato per tutta la mia adolescenza verso la mia maturità sentimentale e sessuale. Questo libro è nel mio cuore dal punto di vista affettivo, ma mi ha dato quella sberla che prima o poi arriva a tutti gli animi intelligenti e sensibili: quella sberla che ti fa sapere che quello che sei e che senti non sarà mai davvero capito da chi ti incontra e, magari, ti sta vicino amandoti di tutti gli amori che proviamo nella vita e quella sberla che ti mostra che anche i gesti più folli, incomprensibili, hanno motivazioni nei cuori di chi li compie... aiuta a essere più compassionevoli, meno assolutisti nei giudizi. Da leggere e rileggere più volte nella vita.

2. AMLETO, William Shakespeare
E' stato argomento del mio primo esame di Storia del Teatro e dello Spettacolo e mi ha letteralmente cambiato la vita. come abbia fatto è presto detto: ho iniziato l'università di Lettere volendo in realtà fare filosofia e mi ero ben ben indirizzata a fare un percorso universitario legato a questa materia, poi, complice la necessità di integrare i miei esami, ho scelto Storia del Teatro e lì, beh, l'Amore! Il professor Mastropasqua, prestato dall'Università di Pisa, ci ha preso per mano e ci ha mostrato l'arte immortale ed effimera del teatro smontando e rimontando uno dei testi più conosciuti e peggio citati del Bardo (per inciso, il famosissimo monologo Essere o non essere NON lo recita con il teschio in mano, quella del teschio è un'altra scena).
Risultato: la mia materia di laurea è stata, ovviamente, Storia del Teatro e da lì nessuno mi muove.
Consiglio: non leggetelo! Andate a vederlo a teatro, su una piazza, in un castello, nel cortile di casa... ma non leggetelo. Il teatro letto non è vivo, è solo una pallida imitazione.

3. LO HOBBIT, John Ronald Reuel Tolkien
Ho già fatto il mio bel post su questo libro, in più voglio solo aggiungere che è stato il primo libro fantasy che ho letto da quasi adulta e mi ha fatto innamorare... lo so, è per bambini, lo so, il Signore degli Anelli è meglio, ma non è che la prima cotta è sempre maturo, sveglio, intelligente, posato... alle volte basta che faccia ridere e ti tenga compagnia, no?
La prima volta prima dei 12 anni e poi, beh, Tolkien tutta la vita!

4. L'ORDA DEL VENTO,  Alais Damasio
Wikipedia lo descrive come una storia fantasy... io lo descriverei più come una storia epica in cui gli elementi fantastici sono fondamento primo dell'universo. E' un libro strano, particolare: le pagine scorrono dalla 622 alla 0 ed è diviso in paragrafetti in cui viene raccontata la vicenda dal punto di vista di uno dei componenti dell'orda. All'inizio è un po' frastornante, anche se l'autore prova ad aiutarci segnando all'inizio paragrafo il simbolo di chi racconta, ma poi il ritmo, il sentimento, il carattere di chi narra aiuta ad individuare chi è la voce che aggiorna la storia. E' un libro emozionante, al di là delle trovate per renderlo strano. E' davvero come tuffarsi dal trampolino più alto sperando che l'impatto con l'acqua non sia doloroso... non è per niente doloroso, ma toglie letteralmente il fiato. Come avere il vento contro.
Da grandi, perché fa male come il vento gelido d'inverno.

5. DRACULA, Bram Stoker
Il primo di genere gotico che io abbia mai letto. C'è così tanto erotismo in tutto questo sangue ed epistole che tutti i libercoli di recente pubblicazione se lo sognano. E' un libro datato, nel senso che necessita uno sforzo intellettivo per seguire le vicende raccontate da diversi punti di vista e con l'uso abbondante e smodato di lettere, ma è anche il primo libro di letteratura adulta che io abbia mai letto.
Da leggere sempre, magari in una notte buia e tempestosa. 

6. LA CASA DEL SONNO, Jonathan Coe
La letteratura britannica contemporanea per me è Jonathan Coe e La casa del sonno è suo libro più riuscito. Tratta del delicato tema delle transizioni e l'ho letto in un periodo in cui mi sono trovata a riflettere su quanto labile siano i confini dell'identità e che chiunque ha dentro un grumo di dolore con cui fare i conti. Un libro tenero e crudele al tempo stesso. Con un sacco di mistero very british!
Da leggere per diventare grandi.

7. IL CONTE DI MONTECRISTO, Alexandre Dumas padre
Altro romanzo di genere, il più tipico tra i feuilletton, i romanzi d'appendice che paghi tanto al chilo ma che non puoi dire di essere una lettrice vorace se non l'hai letto. La lettura di questo libro mi ha segnato perché è stato, assieme a Dracula, uno dei libri che mi ha mostrato la letteratura d'evasione per adulti. Ci sono tematiche - il tradimento, il perdono, la vendetta, la rabbia - che non sono per ragazzi eppure sono in un contesto di avventura e colpi di scena tipico della letteratura per ragazzi. Insomma, mettono insieme le avventure, una visione della vita giocata sui toni del grigio e la potenza del grande classico.
Da leggere da grandi per sentirsi ancora emozionati come bambini.

8. MIDDLESEX, Jeffrey Eugenides
Altro libro con tematiche care al mio percorso di vita. Anche questa volta si parla di identità che va costruita giorno per giorno e che non è definita dal sesso o dall'appartenenza etnica, ma è un percorso difficile e pieno di sorprese. Ci sono temi forti come l'incesto e l'ermafroditismo, l'identità di genere e le scelte della vita. Mi ha aperto gli occhi sul fatto che non è il tuo passato che ti definisce, ma il futuro che scegli a fare di te quello che sei.
Si ride, si piange e ci si innamora!

9. IL PRINCIPE, Niccolò Macchiavelli
Leggere e apprezzare questo trattato sul buon governo mi ha dato la prova che la strada universitaria intrapresa era quella giusta. Questo libercolino mi ha confermato che la letteratura italiana è il mondo che voglio approfondire e insegnare perché non è solamente quello de "il fine giustifica i mezzi", è anche un'acutissima analisi sul potere, come esercitarlo e come mantenerlo  più a lungo possibile.
Da leggere perché è scandalosamente contemporaneo (altro che Tony Blair... secondo me il nostro boyscout al governo si è ispirato ad un suo conterraneo.)

10. HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALE, J.K. Rowling
Eh, zia Joe mi ha portato l'amore, amicizie che mi hanno cambiato la vita, i miei unici esperimenti di scrittura creativa condivisa, un sacco di porno e la chiave per un mondo in cui ho potuto trovare un linguaggio, una weltanshauung in cui sentirmi totalmente a casa. E, soprattutto, uno spazio di pura magia da adulta e non è poco. Proprio quando pensi che non ci sia più spazio per il fantastico sentito nelle vene, ecco questa saga che, con tutti i difetti oggettivi (amplificati dalla traduzione di una incompetente famosa), comunque mi ha cambiato la vita.
Da leggere da a 16 anni, in quella fase in cui non si è più bambini e si sa che la vita fa male, ma neanche cinici adulti incapaci di volare. (Uh, io l'ho letto a 25 anni... e ancora non sono un'adulta cinica!)


Fuori lista - mi sono sorpresa del fatto di non averli inseriti in questa lista istintiva - ci sono altri tre libri:

L'ULTIMO CAVALIERE, Stephen King
Il libro della vita, ma già lo sapete. 

HYPERION, Dan Simmons
Questa saga (Hyperion, La caduta di Hyperion, Endimion e Il risveglio di Endimion) sono la costruzione di un mondo fantascientifico coerente e funzionale dotato di un'anima spirituale che mi ha affascinato dalla prima lettura. Porto con me immagini molto intense provenienti da questi libri e mi fanno amare il loro autore profondamente.  C'è tutto in questo libro: fantascienza, horror, mistero, soprannaturale... alberi grandi come astronavi e tantissimo tantissimo amore!
Da leggere, leggere, leggere!!!

LA STORIA INFINITA, Michael Ende
Questo libro sboccia con lo stesso fascino di una pianta carnivora: meraviglioso e crudele insieme. Non è un libro per bambini, ha così tanti livelli di lettura da essere nuovo ad ogni lettura che si fa. E' stato uno di quei libri che mi ha mostrato come ci sia crudeltà nella bellezza e gioia nel dolore. Il protagonista di questa storia deve fare un durissimo percorso di crescita che parte da un momento dopo aver salvato la sua principessa e un mondo intero. La lezione che racconta è che puoi essere un eroe e subito dopo un vigliacco che paga ogni scelta sbagliata fatta per paura e non per coraggio.
Da leggere e rileggere più volte nella vita.